Una Facoltà “comunicativa” per gli studenti

Una Facoltà “comunicativa” per gli studenti

Ottobre 2018 Off Di Giovanni Brancato

Sebastiano Filetti
Preside Facoltà Medicina e Odontoiatria 2015-2018

 

Nell’epoca dell’informazione globalizzata, in cui la verità oggettiva sembra essere divenuta sempre più labile, indefinita, liquida, in un mondo dove anziché riporre la propria fiducia nella conoscenza scientifica si dà adito a saperi parziali, incompleti e, sempre più frequentemente, totalmente falsi, diviene prioritario per una Facoltà medica, fra l’altro del più grande Ateneo in Europa, proporsi quale punto di riferimento per la divulgazione di conoscenze certe, indiscutibili, certificate dalla metodologia scientifica. Per far ciò, nell’era della pervasività dei mezzi digitali, comunicare, saper comunicare, e insegnare a comunicare rappresentano gli imperativi categorici dai quali non ci si può tirare indietro, soprattutto da parte di coloro che hanno nella cura della persona, e dunque nella salvaguardia della collettività, l’obiettivo della propria vocazione professionale, di una vita intera a servizio della comunità, ovvero “i professionisti della salute”. Si è scelto, dunque, di dar vita a questo nuovo, inedito progetto editoriale in cui, in primis, venisse dato spazio a chi rende materia viva l’istituzione che mi onoro di rappresentare, cioè gli studenti della Facoltà di Medicina e Odontoiatria.

Rispondere alle necessità e alle esigenze espresse, prima di ogni altro, dalla comunità studentesca, costituisce la ragion d’essere sulla quale si fonda l’idea generatrice di questo lavoro. Dovremmo comunicare con maggiore intensità e questa è una reale scommessa da vincere per l’Università, non solo nei confronti dei nostri studenti e dei docenti delle Facoltà di appartenenza, ma ancor di più dei pazienti e di tutta la società civile con la quale giorno dopo giorno in quanto membri della comunità medico-scientifica siamo chiamati a confrontarci, condividere e divulgare conoscenza e sapere, attraverso la realizzazione sia di studi e ricerche scientifiche, sia di eventi ed iniziative culturali e di sensibilizzazione. Per questo motivo, tra le pagine di questo magazine troveranno spazio, oltre a quelli di autorità e personalità istituzionali come il Magnifico Rettore Sapienza, Prof. Eugenio Gaudio, il Commissario Agcom e Consigliere alla Comunicazione Sapienza, Prof. Mario Morcellini, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I, dott. Vincenzo Panella, interventi, commenti, ed interviste di docenti, ricercatori, specializzandi, assegnisti, dottorandi e studenti della Facoltà.

Ad essere trattati saranno i temi più rilevanti all’interno del dibattito pubblico, più “caldi” per coloro che sono in procinto di concludere il percorso di studi in Medicina, per quelli che vivono quotidianamente la realtà universitaria, o ancor di più per chi si accinge ad intraprendere questa esperienza: dagli effetti dell’introduzione della laurea abilitante nel CLM in Medicina e Chirurgia, ai cambiamenti apportati nella didattica e nella formazione medica a seguito dell’introduzione dei processi di digitalizzazione, passando per le nuove frontiere della ricerca scientifica biomedica grazie all’innovazione tecnologica (su questo tema specifico sarà dedicato il prossimo numero del magazine previsto per la primavera del prossimo anno). Ampio spazio verrà riservato, inoltre, al racconto delle esperienze di studio e di ricerca degli studenti che hanno avuto la possibilità di vivere un periodo di studio all’estero grazie ai programmi di mobilità internazionale, come il progetto Erasmus+, che in questi anni hanno dato la possibilità a migliaia di studenti di viaggiare in tutta l’Europa e di far parte di una delle più importanti scommesse del sistema universitario a livello internazionale. In conclusione, voglio ringraziare il Magnifico Rettore, Prof. Eugenio Gaudio, che ha avuto la lungimiranza e la sensibilità di comprendere sin da subito la rilevanza di un’iniziativa come questa, e esprimere la mia gratitudine nei confronti del Prof. Mario Morcellini, maestro della comunicazione, che grazie al suo supporto e alle sue indicazioni ha permesso di mettere a frutto tutti gli sforzi compiuti negli anni per la realizzazione di questo progetto.