Lettera del Rettore agli studenti

Lettera del Rettore agli studenti

Ottobre 2018 Off Di Giovanni Brancato

Eugenio Gaudio
Magnifico Rettore Sapienza

 

Cari studenti, è con grande entusiasmo e soddisfazione che salutiamo la nuova iniziativa della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dedicata alla comunicazione con gli studenti. Voglio quindi ringraziare il Preside Sebastiano Filetti che ha fortemente voluto e si è impegnato affinché dalla idea si passasse alla concreta realizzazione del progetto. In un periodo di tumultuoso sviluppo delle conoscenze, dal punto di vista scientifico, ma anche didattico e pedagogico, la comunicazione in ambito biomedico assume un rilievo sempre più decisivo. Siamo pienamente consapevoli che al tempo della massima diffusione delle fake news, proprio quando le tecnologie sembravano promettere più libertà e trasparenza, aumenti invece la responsabilità dell’Università e in particolare della formazione medica per una corretta informazione. È difficile negare infatti che la presenza delle fake sia disastrosa in ogni settore, ma in medicina essa può essere fonte non solo di disorientamento, ma anche di irreparabili rischi per la salute.

È dunque un ampliamento dei compiti etici di un’Istituzione medica fare qualcosa in tal senso, soprattutto in un Ateneo come la Sapienza che vuole sentirsi all’altezza dei tempi e della sua storia. Gli studenti sapranno dunque riconoscere che c’è una visione nel titolo e nei contenuti di questo magazine che oggi prende il via: quella di puntare su studenti sempre più agguerriti non solo dal punto di vista scientifico e tecnologico, ma innanzitutto culturale; una vera e propria nuova generazione di studenti che corra alla stessa velocità dell’innovazione digitale. È così che la Sapienza della Medicina può diventare competitiva anche sul terreno della divulgazione, della comunicazione della salute e della prevenzione, rendendo sempre più attuale ed aggiornata la realtà del nostro Ateneo. Se l’Italia è il sesto Paese al mondo per numero di citazioni nei repertori internazionali della divulgazione*, il lavoro che ci attende è quello di rendere più riconoscibile il mandato sociale della cultura universitaria, contro le derive e le tentazioni di un analfabetismo di ritorno.

Auguri, quindi, e buona lettura!

 

*Elsevier, International Comparative Performance of the UK Research Base, 2016